the contract
La storia inizia quando Victoria Ashcroft, amministratrice delegata della Ashcroft Global Holdings, una delle aziende più potenti e influenti d’America, sceglie personalmente Kennedy Valerose, una normale dipendente dell’azienda, per proporle un accordo tanto insolito quanto sconvolgente. Per motivi legati alla propria immagine pubblica e a segreti che ancora non vengono rivelati, Victoria ha bisogno che Kennedy si finga la sua compagna. In cambio le offre un compenso di sei milioni di dollari. Dopo un momento di esitazione, Kennedy accetta il contratto, pur rendendosi conto che la sua vita cambierà completamente. Fin dall’inizio il rapporto tra le due è estremamente formale. Victoria mantiene un atteggiamento glaciale e professionale, rivolgendosi sempre a Kennedy con il “Lei”, mentre Kennedy è intimorita dalla sua presenza ma, allo stesso tempo, incuriosita dalla donna che tutti sembrano rispettare e temere. Nei giorni successivi Kennedy viene introdotta nel nuovo mondo in cui dovrà vivere. Victoria mette a sua disposizione un lussuoso appartamento a Manhattan, affacciato su Central Park, completamente arredato e già rifornito di tutto il necessario. Kennedy inizialmente si sente quasi in colpa ad accettare tanto lusso e continua a percepirsi come un’ospite, mentre Victoria considera quell’appartamento semplicemente uno strumento necessario affinché Kennedy possa rappresentarla al meglio. Le viene consegnata anche una carta aziendale da utilizzare esclusivamente per le spese legate al loro accordo. Parallelamente Kennedy inizia una vera e propria preparazione. Conosce Margaret Collins, la fidatissima collaboratrice e capo dello staff di Victoria, Rachel Morgan, responsabile dell’immagine pubblica dell’azienda, e Daniel Reeves, capo della sicurezza. Attraverso loro scopre quanto sia complessa la vita della CEO: ogni uscita pubblica è pianificata nei minimi dettagli, ogni evento richiede un protocollo preciso e persino la sicurezza personale è indispensabile, perché Victoria riceve regolarmente minacce a causa della sua posizione. Nel frattempo viene mostrata anche la quotidianità di Victoria. Le sue giornate sono scandite da incontri con politici, dirigenti internazionali, investitori e capi di Stato. Lavora senza sosta, dorme pochissimo e sembra conoscere personalmente alcune delle persone più importanti del mondo. La sua memoria è impressionante: ricorda nomi, famiglie, dettagli personali e qualsiasi informazione possa risultare utile durante un incontro. Nonostante questo ritmo estenuante, davanti agli altri non lascia mai trasparire stanchezza o debolezza. Prima del loro primo grande evento pubblico, Kennedy viene preparata da stilisti, truccatori e consulenti d’immagine. Victoria le fornisce sempre abiti firmati di altissimo livello, scegliendo personalmente tutto ciò che indosserà durante gli eventi ufficiali. Il primo vero banco di prova è il grande gala organizzato dalla Fondazione Ashcroft. Prima di entrare, Victoria nota l’agitazione di Kennedy e le dice di ignorare fotografi e giornalisti, limitandosi a guardare soltanto lei. All’arrivo, davanti a centinaia di fotografi, Victoria presenta ufficialmente Kennedy con una frase semplice ma destinata a fare il giro del Paese: “Vi presento Miss Kennedy Valerose. Da oggi è la mia compagna.” La dichiarazione provoca immediatamente un’enorme attenzione mediatica. Durante tutta la serata Kennedy viene presentata a figure di enorme rilievo: politici, amministratori delegati, diplomatici, artisti e imprenditori. Osservando Victoria capisce quanto sia rispettata nel suo ambiente. Tutti sembrano conoscerla e cercare la sua approvazione. Victoria, dal canto suo, continua a proteggerla senza farlo notare, lasciandole lo spazio necessario per imparare ma intervenendo ogni volta che la situazione potrebbe metterla in difficoltà. Nel corso del gala compare anche Charlotte, una delle ex storiche di Victoria. L’incontro è cortese ma carico di sottintesi. Kennedy comprende immediatamente che Victoria ha avuto diverse relazioni importanti con donne appartenenti allo stesso ambiente esclusivo e ricchissimo di cui fa parte anche Charlotte. Con il passare delle ore Kennedy è completamente sopraffatta dalla quantità di persone conosciute e dall’enorme pressione dell’evento. Victoria se ne accorge immediatamente, osservando piccoli dettagli che nessun altro nota, come il modo in cui Kennedy continua inconsciamente a massaggiarsi la tempia. Decide quindi di annullare un ultimo saluto istituzionale pur di riportarla a casa. Durante il viaggio di ritorno, per la prima volta, Victoria ammette apertamente di essere stanca, anche se ribadisce che quella stanchezza non può mai essere visibile agli altri. Pochi giorni dopo Kennedy accompagna Victoria a una cena nella residenza di famiglia degli Ashcroft. È qui che scopre il lato più fragile della donna. I genitori di Victoria, estremamente eleganti e severi, la trattano prima come erede dell’impero economico di famiglia e solo dopo come figlia. L’intera conversazione ruota intorno all’azienda, alla successione e alle responsabilità che gravano sulle spalle di Victoria. Pur mantenendo il proprio autocontrollo, Victoria lascia intravedere, attraverso piccoli gesti quasi impercettibili, quanto quella situazione la metta sotto pressione. Kennedy capisce che i genitori sono le uniche persone capaci di incrinare davvero la facciata impeccabile che Victoria mostra al resto del mondo. A questo punto della storia il rapporto tra le due è ancora strettamente professionale. Continuano a darsi del “Lei” e non c’è ancora alcun vero avvicinamento romantico. Tuttavia iniziano a emergere piccoli segnali: Victoria si prende costantemente cura di Kennedy senza dichiararlo apertamente, mentre Kennedy comincia lentamente a intuire quanto la donna che tutti considerano invincibile sia, in realtà, profondamente sola e schiacciata dalle aspettative della famiglia e dal peso del cognome Ashcroft. a fine serata durante il viaggio in macchina victoria si sente come impotente e risponde male a kennedy. arrivate all’appartamento di kennedy victoria sale in casa intents a scusarsi. victoria fa come se fosse a casa sua e beve dello scotch come per allentare la pressione. kennedy è un attimo sorpresa dall’audacia ma si ricorda che in effetti quella è pursempre casa di victoria. kennedy, non sa perchè, ma si sente in dovere di alleggerirla